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Introduzione

 

Molte donne nel periodo pre- e postmenopausale si trovano ad affrontare la perdita di elasticità cutanea e la ptosi gravitazionale, poiché, a seguito dei cambiamenti ormonali, si verificano atrofia del sistema muscolo-aponeurotico (SMAS) e riassorbimento delle ossa del cranio facciale.

 

 

Scelta del prodotto

 

Per eseguire la procedura di correzione volumetrica sono indicati i prodotti BiViDerma V e III con lidocaina alla concentrazione di 3 mg/ml, prodotti da BioPlus Co., Ltd. in Corea del Sud.

 

Questi filler sono realizzati utilizzando una tecnologia speciale che prevede l’impiego dell’agente reticolante DVS (divinilsolfone). Grazie a ciò, i filler si integrano in modo ottimale nei tessuti, garantendo l’assenza di dolore sia durante la procedura sia nel periodo di recupero successivo.

 

 

Caso clinico

 

La paziente è una donna di 51 anni, in premenopausa. Riferisce solchi nasolabiali profondi, borse sotto gli occhi, solchi naso-giugali molto marcati e secchezza e disidratazione delle labbra. All’esame visivo si nota una carenza di tessuti molli nella parte centrale del viso e nel mento. Inoltre, nella regione periorale si sono formate rughe a codice a barre.

 

Protocollo della procedura

 

Fase 1. Prodotto — BiViDerma V con lidocaina 0,3 mg/ml, 3 ml

 

La correzione del terzo medio del viso viene eseguita con un ago 25G×13 mm. L’ago viene inserito nell’area del punto di McGregor fino a raggiungere il contatto con il periostio. Per ogni puntura, su entrambi i lati, vengono iniettati 0,4 ml di prodotto con tecnica a bolo.

 

Successivamente, l’ago 25G×13 mm viene inserito nello spazio piriforme, perpendicolarmente all’osso, sempre fino a raggiungere il contatto con il periostio. Anche qui vengono iniettati 0,15 ml di prodotto per lato, con tecnica a boli.

 

La terza iniezione viene eseguita con una cannula 21G×50 mm. Per individuare con precisione il punto d’ingresso, si inserisce un trocar nell’area d’intersezione dei legamenti masseterino e zigomatico. La cannula viene fatta avanzare fino al periostio, in corrispondenza del legamento zigomatico, raggiungendo la linea mediopupillare. In uscita, il solco medio-genieno viene riempito con tecnica lineare retrograda, con 0,4 ml di prodotto per ciascun lato.

 

La correzione dell’area mentoniera viene eseguita con un ago 25G×13 mm. Il punto di iniezione si trova sulla linea mediana tra le due eminenze mentoniere. L’ago viene inserito perpendicolarmente alla superficie cutanea fino al contatto con il periostio, dove vengono iniettati 0,5 ml di prodotto sotto forma di bolo.

 

Il volume rimanente di 0,5 ml viene iniettato con una cannula nei solchi nasolabiali, 0,25 ml per lato, con tecnica lineare retrograda. La puntura viene eseguita con un trocar nel terzo inferiore del solco nasolabiale, 0,5 cm sopra l’angolo della bocca.

 

Fase 2. Prodotto — BiViDerma III con lidocaina 0,3 mg/ml, 1 ml

 

Per definire il contorno delle labbra, correggiamo le porzioni laterali del labbro superiore solo a livello del vermiglio, utilizzando la tecnica parigina. Ruotiamo leggermente verso l’esterno l’ago 27G×13 mm e distribuiamo il volume di 0,35 ml di prodotto nel modo più uniforme possibile.

 

Per accentuare il volume al centro del labbro inferiore, utilizziamo la tecnica a ventaglio lineare retrograda, distribuendo il gel nella regione centrale del subvermiglio.

 

Con il volume di prodotto rimanente, 0,35 ml per lato, riempiamo la parte laterale del vermiglio, nonché l’area sotto le commissure labiali e le rughe della marionetta: con tecnica lineare retrograda, nel derma medio, per sollevare le commissure labiali.

 

Un’ora dopo la procedura è possibile applicare il trucco. Per i primi tre giorni si sconsiglia di utilizzare prodotti per la cura della pelle aggressivi: scrub che traumatizzano la pelle, lozioni contenenti alcol e così via. Per due settimane è opportuno evitare l’esposizione intensa al sole e non frequentare bagni, saune e solarium. Dormire in una posizione comoda, senza comprimere la zona trattata. Dopo la correzione delle labbra, evitare di consumare cibi caldi, piccanti e duri per tre giorni.

Il periodo di riabilitazione è assente o minimo. Nelle prime 24 ore dopo la procedura possono comparire edema post-traumatico ed ematomi lievi.

 

 

Risultati della correzione

 

È stato ottenuto il massimo effetto lifting ed è stata corretta la ptosi facciale marcata grazie al ripristino dei volumi adiposi.